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DANIELE MAROTTA
portfolio


Casa dolce Casa

Una ministoria di Wolverine, una demo per la Marvel, un omaggio ad antichi amori e moderne riflessioni.

Solo qui in Italiano.

Carta Arches, Acquarelli Schminkhe e Windsor & Newton, nero con penna a sfera Pilot BPS Gp.

Periferia Nord

Un progetto di Alessandro di Virgilio e Mauro Pietrangeli. Un treno su cui mi hanno preso su, un treno di cose cattive che viaggia dritto sul suo binario nero.

Ecco due tavole di prova.

Carta Arches, Acquarelli Schminkhe e Windsor & Newton, nero con penna a sfera Pilot BPS Gp.

Kill the Buddha

Quest'estate ho scoperto il libro di Sheldon Kopp "Se incontri il buddha per la strada uccidilo", uno psicoterapeuta americano degli anni settanta. Mi si è aperto un mondo, una lettura che incrocia per tante cose la mia vita. Un testo che diventa specchio. Ho deciso di usare la struttura e i temi portanti del libro, che sono anche i miei, per raccontare una storia che è un po' la mia e un po un mezzo per dire quello che mi preme. Buona lettura.

Questa copertina è stata fatta durante Lucca Comics 2007, di notte in una camera d'albergo a Montecatini terme, sul retro di un'altra illustrazione.
Per impaginarla scrivevo il titolo su nastro adesivo di carta su cui scrivevo a penna il titolo Se incontri il budda per la strada uccidilo, hopo decine di tentativi di scritte avevo una palla di scotch con scritte di morte a penna a sfera e pennarello. Ho avuto paura a metterlo nel cestino della camera. L'ho messo in tasca e buttato il giorno dopo.

Carta Arches, Acquarelli Schminkhe e Windsor & Newton, nero con penna a sfera Pilot BPS Gp.

Qui le prime tavole

Il confine

Il confine è nata espressamente per il concorso Pietro Miccia a Torinocomics, max tre tavole. Ho scritto il testo di getto, l'intuizione iniziale è stata la prima frase: "sono nato con un confine sulla faccia".

E' stato un piccolo viaggio interiore, sono riuscito a gestire cose mi vere da cose inventate, è vero che la biografia è la menzogna maggiore. Credo di aver saputo dosare bene le forze, ho fatto un volo adatto alle mie ali, pur sforzandomi al massimo, far entrare tutto in tre tavole. E infatti:

Gentile sig. Marotta,
Le comunichiamo che la giuria le ha assegnato la Menzione Speciale Colore nel Premio Pietro Miccia edizione 2007.
Le premiazioni saranno domenica 13 maggio alle ore 18,30; potrà ritirare il suo pass presso il punto accredito relatori della manifestazione.
Cordiali saluti

Ho vinto!!! Grande.
Potrei parlare ore di questa storia, di come nella striscia con le risate ho messo una cosa davvero accaduta, una festa di pariolini a Porto Ercole, avevo 13 anni, non ero stato invitato, entrai... ..tutti mi guardavano, parlottavano "ma questo chi lo ha invitato?", cose del genere, me ne andai, volevo morire. Credevo sarebbe stata una grande serata, scoppiavo di pubertà avevo gli ormoni a palla, che esperienza, incisa così netta nella memoria. La difficoltà è stata che ho potuto mettere poche scene in sequenza, c'è poco storytelling. Ho fatto un grande lavoro di cura e precisione, ho preso riferimenti per tutto, finalmente!!
Grazie a tutti quelli che mi hanno sostenuto e mi sostengono quotidianamente, vo a Torinocomics a ritirare il premio e cercare fortuna, parto, ciao!
Sabato 12 Maggio 2007.

Il confine, 30X40 cm (circa), acquarello e penna biro.

Il Guardiano ,nuova versione, storyboard.

La prima versione della storia aveva notevoli bugs.
Primo: la regia che con troppa sintesi sacrificava i momenti salienti.
Secondo: l'adesione alla scena era scostante, nel centro della storia l'ambiente svaporava.
Questo nuova versione cerca di rafforzare la regia e la messa in scena.
Ecco a Voi.

Un soggetto breve che avevo nel cassetto da tempo. Dopo aver lavorato a "La fattoria" mi sono voluto cimentare su questa cosa, tutta mia.
Ci sono dei frutti acerbi che stanno spuntando. Principalmente una mia dimensione autorale nel magico e nel fantastico.
La Guardiana è l'alba di una visione che sto covando da anni. Un mondo certamente derivato dai miei amori Tolkien, Gaiman e prima ancora, il mito, la fiaba e il soprannaturale. L'idea è quella di dipingere un mondo dove tutte le forme coesistono e si intrecciano. Tutto il fantastico è una chiave per svelare quella che per me è la vera natura del magico: l'icommensurabile flusso della vita e dell'umanità. I suoi ritmi, gli incroci e tutto quanto accade nelle luci e tra le ombre, ciò che cambia e quello che resta uguale. Sono solo all'inizio, chissà se questo malloppo si svilupperà e come.
La Guardiana- Prima versione.

   

LA FATTORIA

Gli amici di Rantolo.it la fanzine horror on line mi hanno chiesto di fare questo numero. E' stato divertente e una tappa inestimabile del mio percorso, ho scoperto il piacere del monocrono e del piccolo formato: un'altra pietra miliare del mio viaggio. Quando lo pubblicheranno sul sito, lo posterò anche qui.

   

LA GUERRA DI PIERO

L'ultimo nato;Maggio 2006. Ispirato della canzone di De Andrè, forse ancora più ispirato dalla guerra tutt'intorno.
Acquarello su Fabriano liscio e Penna Bic.
Qui mi sono veramente lasciato andare, qualche riferimento per le divise e le scene più difficili, qualcosa anche da "La grande guerra" di Monicelli.
Tutti i paesaggi sono immaginati, sono usciti da quello che vedo sempre intorno a questa terra di Siena.

Sono molto soddisfatto di aver lavorato con uno stile veramente personale, lasciando perdere realismi vari.

   

VERITA' SEPOLTE

La tela di Penelope è stata completata, dopo aver fatto la Guerra di Piero con la nuova spinta ho preso le vignette migliori delle versioni precedenti e ho realizzato in pochi giorni la versione definitiva. Il disegno ormai è datato, sispetto a dove sono ora ma almeno questo percorso è finalemtne compiuto.
Fare questa storia mi è servito tantissimo, è stata il riscontro per due anni del mio stile e da qui con i consigli giusti ho potuto fare bei salti in avanti.

   
IL RE MORTO

Progetto MAROTTA-BRUNI per il Lucca Project Contest del 2005, non siamo finiti nei migliori dieci perchè ce n'erano nove meglio del nostro, uno no.
Lavorarci è servito da morire, l'idea è quella di un Fantasy Mediterraneo che guardi più a casa nostra piuttosto che all'immaginario nordico che non ci appartiene. Ad esempio il fumetto si apre con la venuta delle valchirie... :O Rielaborando la mancata selezione e le tavole ho fatto uno schizo delle Valchirie e ho capito che dovevo mantenere la forza e l'espressività del bozzetto, da questa riflessione è nata la Guerra di Piero che trovate sopra.
   

REAL TV
Questa mini storia è la prima della riscoperta del colore, fatta mentre mi dannavo con Verità Sepolte (vedi sopra), ancora contornavo le figure con nero troppo peso però mi sembra ancora ganzetta.

   
L'ASSEDIO
Questa storia è di qualche anno fa, la prima che abbia mai portato a termine. Nata in una notte d'estate al tavolino di un disco pub affollato, in origine era ambientata tra soldati greci, poi Riccardo ha cogitato bene il soggetto ed è nata come la vedete.
Ancora mi stavo rompendo la testa sul bianco e nero classico, prendendo da ogni parte idee e supporto.
Ci ho lavorato tanto ma non ho saputo tenere il livello, infatti le ultime tavole denotano il crollo di qualità, poi il ragazzino della fine sembra indemoniato.
All'inizio inchiostravo col pennellino, stile bonelli, (Windosr & Newtnon serie 7 numero 2), addirittura per non fare casino ripassavo a china su tavolo luminoso tenendo sotto il foglio con le matite.
Le matite erano molto strutturate, per i soldati schierati ho fatto addirittura un montaggio in 3D con poser.
Gli appassionati vedranno che ho rubato a quattro mani da le prime scene del film Il Gladiatore. I mostri che dovrebbero rappresentare i guardiano dell'oltre tomba sembrano pupazzi di una putanta di Goldrake...
che orrore. Ogni tanto penso che magari la rifaccio... ..magari se il Bruni me la riscrive.
   
IN CELLA CON AGTAH
Ea la prima tavola di un progetto di mini storia fantasy, mi piacque molto lavorare con i colori complementari, purtroppo per fare due tavole ci ho messo un'anno e mezzo. Appena hi iniziato a collaborare con Ricca (vedi sopra), la sua infuenza mi ha permesso di darmi un ritmo più umano.
   

HERZOG
Il primo tentativo (intorno al 2000) di fare uan storia mia, era una roba lunga, troppo grossa. Con le ecoline ho avuto il benoccolo del colore.
Ho iniziato a godere lavorando.
Ho imparato a usare colori dominanti.
La vignetta della taverna l'avevo fatta dando colori diversi a ogni personaggio, come se fossero al sole e fossero tutti vestiti diversamente: sembrava un disegno da scuola media fatto coi Pennarelli Carioca di una volta. Allora ho preso coraggio: tutto giallo!
E ha funzionato strabene. Ancora la guardo e mi piace. Poi osservando i fuemtti o i film mi sono accorto per la prima volta che i colori presenti contemporaneamente in una vignetta o in un'inquadratura sono quasi sempre pochissimi massimo 4 o 5. Lo avevo sempre guardato ma mai visto finchè non ci ho sbattuto il muso.

   

IL DRAGO.
Corso di acquarello con Gipi alla scuola di Comix di Firenze, guardate la vignetta dove il tipo è dentro la la grotta con la lanterna... E' iniziato tutto lì: la Lanterna, e il godimento vero nel disegnare a colori...
Voglio fare fumetti da quando ho 7-8 anni che riempivo paginate di Robot nemici o di Ninja.
Questa storiella non finita è stata una tappa fondamentale.


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